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VILLADOSSOLA-02-05-2019- Debutterà a Domodossola, al teatro Galletti, il prossimo ottobre, in occasione delle celebrazioni per il 75° della Repubblica partigiana dell'Ossola, lo spettacolo teatrale “E poi scoppierà l'incendio” portato in scena da allievi, ex allievi, e larga parte del personale docente del liceo di Cantù “Cardinal Ferrari”. Le motivazioni per cui è stato scritto e le modalità con cui si è sviluppato sono state illustrate alla Fabbrica di Carta, il Salone del libro del Vco 2019, dal professor Simone Montorfano, docente di storia e filosofia presso il liceo lombardo: “Tutto è iniziato nel 2015 quando si è presentato qui il libro “Ossola Repubblica dimenticata”- ha spiegato Montorfano- in cui Uberto Gandolfi denunciava l'oblio in cui questa vicenda storica è scivolata. Ci siamo chiesti cosa potevamo fare per riaccendere i riflettori, per riagganciare la sfera della storia alla sfera della memoria, ed abbiamo avuto l'idea di questo spettacolo. Il testo non si basa su personaggi storici, il protagonista è proprio la comunità ossolana, non c'è una focalizzazione su un personaggio ma sua una comunità”. “Il nostro spettacolo- hanno spiegato i due studenti- attori Martina Bellinello e Mattia Strinati- è stato scritto per dare voce a ciò che la collettività ha fatto”. “La grandezza di questa esperienza della Repubblica dell'Ossola- ha spiegato il dirigente scolastico del liceo Spezia, e ricercatore storico Pierantonio Ragozza- è che le persone che vi hanno partecipato hanno lavorato per un fine comune, per il bene della collettività. Il fatto di collaborare tra di loro per un fine superiore e comune è una lezione attuale ancora oggi”. “Collaboreremo con la loro scuola- così la docente del liceo Spezia di Domodossola Danila Tassinari-anche per il laboratorio di teatro, faremo un gemellaggio tra le due scuole, cercando di portare la nostra esperienza teatrale a Cantù, per fare uno scambio dal punti di vista teatrale”. “E poi scoppierà l'incendio” ha la regia di Silvia Mauri e la drammaturgia di Paolo Novati, Marta Valbuzzi, Benedetta Volpi, Mattia Strinati, Martina Bellinello e gode del patrocinio del Comune di Cantù, della collaborazione dell'Anpi Lombardia e della Casa della Resistenza di Fondotoce.