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ornavasso museo

Sabato 9 febbraio alle 10

 verrà inaugurata, presso la Residenza Municipale di Ornavasso, la  nuova sezione staccata del Museo del Paesaggio di Verbania, che ospita la collezione archeologica dello stesso Museo, intitolata a Enrico Bianchetti, l’archeologo ornavassese al quale va il merito di avere portato alla luce le preziosissime necropoli dove trovarono sepoltura gli abitanti di Ornavasso nel corso di tre secoli, da circa 200 anni prima della conquista romana, avvenuta sotto l’imperatore Augusto, fino a circa cento anni dopo essere diventati parte dell’impero, vale a dire dal II secolo a.C. al primo d.C.

L’area archeologica di Ornavasso si compone di due sepolcreti localizzati poco a Sud della Punta di Migiandone che chiude l’imbocco della Valle del Toce, uno a destra e l’altro a sinistra della strada che sale dal Lago Maggiore verso Domodossola e i valichi transalpini. Il primo è il sepolcreto di San Bernardo, che prende il nome dall’oratorio omonimo che sorge al centro dell’area, ed è costituito da 183 tombe, di cui 165 scavate da Bianchetti alla fine dell’800, e le restanti messe in luce nel corso delle campagne dirette dalla Soprintendenza archeologica del Piemonte nel 1948 e nel 1950; il secondo sepolcreto è denominato In Persona, è distante circa 200 metri e comprende 165 tombe tutte scavate sotto la direzione di Enrico Bianchetti.

L’esposizione per ora si articola su quattro sale. La prima sala illustra sinteticamente gli aspetti che caratterizzano il gruppo umano sepolto nelle necropoli. La seconda è riservata ad un video che racconta la storia del territorio e degli scavi. La terza e la quarta espongono invece i corredi tombali.