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OMEGNA-22-01-2019-Si apre con una serata divulgativa sul fotoinvecchiamento e sul fotodanneggiamento il terzo incontro del ciclo Omegna Salute promosso dall’Amministrazione Comunale e realizzato da ASL VCO e dal Centro Ortopedico di Quadrante – COQ .
 
Nell’appuntamento fissato per venerdì 25 gennaio, alle ore 21, presso il Teatro Oratorio di Omegna, il Dott. Mauro Carducci e il Dott. Mario Franchini approfondiranno un tema, quello della salute della pelle, reso sempre più attuale dal progressivo invecchiamento della popolazione mondiale.
 
In qualità di Specialista in Dermatologia, il Dott. Carducci parlerà del fotoinvecchiamento come di una patologia dermatologica causata dal danno cronico provocato dai raggi ultravioletti e dall’esposizione al sole. Proprio quest’ultima, infatti, risulta la principale causa del fotodanneggiamento, termine con il quale si indica la comparsa di danni cutanei più o meno gravi.
 
Sempre il Dott. Carducci introdurrà al concetto di Rete Oncologica, che vede Omegna centro di riferimento per i tumori cutanei. A spiegare il funzionamento della Rete stessa sarà il Dott. Franchini che, come Direttore SOC Oncologia, illustrerà i vantaggi di operare a livello di network, con un coordinamento regionale volto a rendere le cure uniformi e le linee guida condivise.
 
Per il Dott. Mauro Carducci: “La possibilità di condividere i diversi percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali con i GIC (Gruppi Interdisciplinari Cure) presenti in Piemonte garantisce al paziente il più efficace approccio assistenziale. È la stessa Rete Oncologica a prendere in carico a cadenza regolare i casi più complessi ri-assegnandoli, di volta in volta, alla struttura territoriale più competente”.
 
Come sottolineato da Sara Rubinelli, Assessore alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Omegna: “La pelle è il nostro organo più esteso e ha tante funzioni importanti, per questo va curata bene. L’abbronzatura ci fa sembrare più belli, ma essa porta con sé tanti rischi che, nonostante la diffusione di informazioni sanitarie, spesso passano inosservati. Addirittura oggi si parla di tanoressia, ovvero della mania dell’abbronzatura particolarmente diffusa tra i giovani, che ne ignorano i rischi correlati”. (C.S)