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VILLADOSSOLA-30-11-2018-Dopo il successo de "Il Maestro e Magherita" che ha aperto con un ottimo Michele Riondino la stagione di prosa 2018-2019, a la Fabbrica torna il teatro d'autore dai risvolti umoristici. E' del francese Pierre Chesnot il testo di "Alle 5 da me", esilarante commedia con Gaia De Laurentis e Ugo Dighiero portata in scena da Stefano Artissunch con le musiche della Banda Osiris.
L'appuntamento per questo secondo spettacolo in abbonamento è domenica 9 dicembre (ore 21), ancora disponibili alcuni posti.  
La commedia racconta i disastrosi incontri sentimentali di un uomo in cerca di stabilità affettiva e di una donna alla ricerca spasmodica di un essere di sesso opposto che le possa garantire una procreazione senza l’uso di provette. Protagonisti cinque donne che corteggiano un uomo e cinque uomini che corteggiano una donna.
Come spesso capita nella vita, quando si vuol incontrare qualcuno alla svelta, si diventa poco selettivi, così, i due protagonisti finiscono per trovarsi ad accogliere in casa personaggi davvero singolari ed a tratti paradossali, attraversando un vero e proprio percorso ad ostacoli che li porterà a cimentarsi nelle più svariate interpretazioni. "Alle cinque da me" è una vera e propria macchina del divertimento con tanto di finale a sorpresa.

Racconta il regista: "E’ stata Dorothee Chesnot a consigliarmi di leggere e mettere in scena il testo del padre Pierre 'Alle Cinque Da Me', dopo aver visto ed apprezzato a Roma lo spettacolo 'L’Inquilina del Piano di Sopra' (altro esilarante testo di Chesnot), ovviamente si è parlato fin da subito di Gaia De Laurentiis ed Ugo Dighero (essendo stati molto apprezzati nell’Inquilina Del Piano di Sopra) tanto che lo stesso Chesnot riprendendo in mano il testo e pensando a Gaia ed Ugo come interpreti ha voluto 'omaggiarli' scrivendo una scena appositamente per loro due.
Questa volta, dopo aver letto il testo, la visione cinematografica mi ha guidato verso le suggestioni dei  film franco-spagnoli  in cui il comico lambisce il grottesco, tuttavia, nella commedia, l’obiettivo che mi pongo è quello di mantenere il più possibile 'la Verità Scenica' senza rinunciare al sano divertimento ma facendo in modo che, se pur attraverso il gioco del travestimento, i caratteri resi umani e credibili possano creare empatia con lo spettatore. La scenografia di Matteo Soltanto saprà restituire i colori ed i sapori dei personaggi deliziando il visivo in una sorta di installazione.
E’ una sfida stimolante portare in scena 'Alle 5 da me', testo ricchissimo di battute e situazioni, un vero e proprio cimento da condividere con attori e collaboratori chiamati a confrontarsi con una variegata galleria di personaggi, il tutto a generare una comicità intelligente mai grottesca né banale".