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TRONTANO - 29-07-2022 -- La storica villa Pollini De Mocri a Trontano, fino alla fine di settembre ospita la mostra "Ad Personam, Frans Floris-Milo Sacchi". Un inedito dipinto cinquecentesco del fiammingo Frans Floris raffigurante una " Cortigiana" dialoga con la fotografia "Mondi in estinzione" di Milo Sacchi, artista contemporaneo che indaga il legame tra materiale e immateriale, tra organico e inorganico, realtà ordinaria e sfera del magico, come spiega il curatore della mostra, Jonathan Salina: "In una cornice d'epoca esponiamo un'opera d'arte antica a fianco di una contemporanea. Milo Sacchi è un autore contemporaneo che si muove al confine tra varie forme d'arte, tra pittura, fotografia, scultura e altre forme espressive. Abbiamo messo in dialogo un'opera di Milo Sacchi con un'opera d'arte antica cinquecentesca del fiammingo Frans Floris che fa parte della collezione personale del proprietario della villa. Due figure femminili in una posa non troppo dissimile che però aprono due scorci su due dimensioni completamente diverse. A contornare le due opere principali vi sono altre opere antiche di grande valore, collocate in penombra" , spiega il curatore. Si tratta del primo di una serie di importanti appuntamenti espositivi nella cornice della storica villa, nell'ambito di un progetto che vede coinvolta l'associazione Museo Immaginario - L'Ecole des Italiens, sotto la supervisione scientifica di Jonathan Salina. "La mostra si può visitare fino alla fine di settembre in orari concordati su appuntamento. Penso faremo due eventi all'anno, uno in primavera e uno in autunno, sempre con accostamento di opera antica e opera contemporanea" precisa Roberto Sacchi, rappresentante del Museo Immaginario. Marco Vinicio, direttore del Museo Immaginario, nel 1985 ha partecipato alla Biennale di Barcellona, insieme a Milo Sacchi e tra loro è nata anche una bella amicizia. Presente ieri al vernissage, Milo Sacchi ha raccontato che l'opera in esposizione è nata vent'anni fa in Thailandia, durante un viaggio al confine con la Birmania, dove erano presenti queste donne dai lunghi colli chiamate donne giraffa. La foto rimasta in archivio per qualche decennio è stata ripresa, scansionata e trasformata in opera d' arte. Il visitatore della mostra potrà trovare anche il catalogo a cura di Jonathan Salina, che lo accompagna nella scoperta dei pezzi esposti e anche degli altri dipinti che contornano l'esposizione.
Visite su prenotazione: 335 5351284.

Elisa Pozzoli

 

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